Personaggi che restano sé stessi
Il primo punto è la consistenza dei personaggi. Ogni figura ha una descrizione, una voce, uno stato che evolve. Tenere traccia di questi elementi in una scheda viva — e reinserirla nel contesto quando si scrive — è ciò che evita che un personaggio parli in due modi diversi a cento pagine di distanza.
In Sestante questo è automatico: la Story Bible aggiorna lo stato dei personaggi a ogni capitolo accettato, così l'AI sa sempre chi è chi, cosa sa e cosa prova.
Archi e fili narrativi
Un romanzo è fatto di promesse fatte al lettore (un mistero, una tensione, una relazione) che vanno ripagate. È facile aprire un filo e dimenticarlo. Tieni un elenco dei fili aperti con dove sono stati introdotti e dove andranno chiusi, e controllalo prima del finale.
Lo strumento ti segnala i fili rimasti in sospeso e i possibili buchi di coerenza, così non arrivi all'ultimo capitolo con un nodo dimenticato.
Voce, punto di vista e dialoghi
La voce è ciò che distingue il tuo romanzo da mille altri. Definiscila in modo esplicito — punto di vista (prima o terza persona), tempo verbale, registro, ritmo dei dialoghi — e fornisci esempi. Un buon studio dello stile, con confronto A/B su frasi reali, ti fa scegliere la direzione prima di scrivere migliaia di parole nella tonalità sbagliata.
Per i dialoghi, l'AI tende a essere troppo esplicativa. Chiedi battute più asciutte, sottotesto, interruzioni: è qui che l'editing umano fa la differenza.
Scrivere scena per scena
Non chiedere "scrivi il capitolo 7": dai un obiettivo di scena (cosa cambia, chi vuole cosa, quale ostacolo). Più l'obiettivo è concreto, più la bozza è utile. Poi rileggi, taglia, riscrivi i passaggi deboli con riscritture mirate sulla selezione.
Accetta il capitolo solo quando ti convince: a quel punto la continuità si aggiorna e il capitolo successivo parte con il contesto giusto.